Acquerello_01_thIl metodo è nato in Francia negli anni '30 per volontà di Ginette Martenot (1902-1996).

Pianista di professione, la sua attività di insegnamento riguardò da principio la musica, in particolare per proporre ai bambini la possibilità di interpretare i brani. Il suo lavoro nasce inoltre dall'esigenza per chi suona (o svolge un'altra attività artistica) di essere libero da tensioni mentali e fisiche, al fine di poter esprimere pienamente la propria energia e sensibilità. Sentì il bisogno di approfondire la conoscenza di altre forme artistiche, studiò pittura e antropologia, scoprendo il legame che le diverse arti hanno avuto nel corso del loro sviluppo. Si convinse di come lo studio affiancato di diverse discipline potesse favorire lo sviluppo della sensibilità e la libertà dell'espressione.

L'incontro con il poeta Rabindranath Tagore e la pedagoga Luise Artus saranno fondamentali e la incoraggeranno a sperimentare l'insegnamento della pittura con una classe di bambini.
Attraverso la collaborazione di pittori, pedagoghi e psicologi si è delineato il metodo, basato sulla consapevolezza del legame fra la gestualità dell'espressione artistica e lo sviluppo della persona, la sua sensibilità, il suo stato d'animo.

Da allora il metodo si è arricchito ed articolato grazie al contributo degli insegnanti che lo applicano, mantenendo i principi e la progressione suggerita dall'ideatrice.

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Gli argomenti e le tecniche proposte si succedono in maniera molto precisa, partendo dai gesti più semplici ed aggiungendo in maniera graduale ulteriori conoscenze, che non vengono imposte come nozione, ma proposte come scoperta personale. In questo processo è molto rilevante osservare ciò che ci circonda e soffermarsi sulle sensazioni che ne scaturiscono, per poter così focalizzare e scegliere quello che si vuole esprimere nella realizzazione del proprio disegno, pittura o modellato.



La condizione per compiere al meglio questo passaggio è l'essere il più possibile liberi da tensioni mentali e fisiche. A questo scopo il metodo prevede nella parte iniziale della lezione alcuni semplici movimenti, esercizi associati alla respirazione.

In questa concezione di insegnamento della pittura la “distensione attiva”, così definita, è di fondamentale importanza perché favorisce la concentrazione, la ricerca di uno spazio interiore al di fuori delle tensioni quotidiane e il saper dosare l'energia dei gesti.

Viso_08_thI risultati di questo metodo sono riscontrabili non solo attraverso la qualità delle realizzazioni degli allievi, ma soprattutto per i benefici che essi ne traggono a livello personale.

L'intento infatti è quello di favorire la manifestazione delle qualità di ognuno, ogni realizzazione deriva da una scoperta soggettiva e graduale di ogni tema e tecnica in modo tale che anche i lavori più complessi sono creati con naturalezza e soddisfazione.

Il programma del corso si sviluppa in dieci anni affrontando moltissimi argomenti e tecniche, per maggiori dettagli si rimanda alla sezione corsi.